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Questa ricetta semplice e veloce da preparare in forno vi semplificherà il modo di cucinare le puntine di maiale dette anche costine di maiale, con un tocco orientale senza grassi aggiunti;

INGREDIENTI per 4 persone

20 puntine di maiale (costine di maiale tagliate a pezzettini di circa 5/6 cm ognuna);

1 peperone rosso tagliato a pezzettini di 1 cm;

1 cipollotto tagliato a rondelle;

rametti di timo fresco;

succo di mezzo limone;

1 cucchiaio di salsa wocester;

1 cucchiaio di pepe in grani verde, rosa nero a piacere;

1 cucchiaio di sale grosso;

1 cucchiaino di semi di cumino;

1 coriandolo in grani;

1 cucchiaino di semi di finocchio;

1 cucchiaino di curry;

1 pezzettino di zenzero fresco;

1 cucchiaino di paprika dolce;

1 fetta di limone;

1 cucchiaio di timo secco;

1 spicchio d’aglio;

1 cucchiaia di semi di sesamo tostati;

PROCEDIMENTO

Mettere a marinare le puntine di maiale con il cucchiaio di salsa wocester e succo di limone, spolverare con paprika, un cucchiaio di timo secco e curry, massaggiare e lasciare insaporire per mezzora:

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in un pestello, pestare, il pepe, il coriandolo, il cumino, i semi di finocchio e il sale grosso

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tagliare il peperone rosso a quadrotti, il cipollotto a rondelle, lo zenzero a listarelle e tritare l’aglio,

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mettere le puntine di maiale in una teglia da forno antiaderente e cospargere con il pesto di spezie, l’aglio tritato, il cipollotto a rodelle, lo zenero e il peperone, cucinare in forno preriscaldato a 200/ 220° celsius per 30/40 minuti girando le puntine ogni 15/20 minuti, dovranno risultare dorate e croccanti;

 

 

Impiattare con timo fresco e limone a fette e cospargere il tutto con semi di sesamo tostati, abbinamento con birra Giapponese o con Vino bianco tipo Grillo servito molto freddo;

 

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La Pella è un piatto tipico della cucina Spagnola precisamente della cucina Valenciana, la parola “Paella” deriva dalla pentola in cui viene cucinata “Paellera”, una padella di ghisa con i manici ignifughi dello stesso materiale, nella vera tradizione viene cucinata sopra un fuoco di legna e brace, gli ingredienti possono essere: riso, pollo, coniglio, taccole, fagiolini, peperoni, cozze, gamberoni e soprattutto lo zafferano che da quel colore dorato e quel sapore inconfondibile; Io ovviamente ne farò una mia versione light ovvero solo 430 calorie a porzione, veloce e gustosa.

INGREDIENTI PER 2 PERSONE (430 calorie a porzione)

100 gr di riso bianco tipo arborio;

10 gamberi sgusciati;

200 gr petto di pollo tagliato a cuboni circa 4/5 cm di lato;

1 peperone rosso;

1 peperoncino piccante;

1 scalogno;

1 spicchio d’aglio;

10 fagiolini crudi;

700 ml di brodo vegetale;

2 cucchiaia di olio extravergine di oliva;

1 bustina di zafferano;

1 cucchiaino di curry;

1 cucchiaio di aceto bianco;

sale e pepe qb;

1 rametto di rosmarino;

1 rametto di timo;

5 pomodorini pachino;

PROCEDIMENTO

tritare l’aglio e lo scalogno, tagliare il peperone a listarelle, tagliare i pomodorini a metà,  pulire e sgusciare i gamberi, tagliare il petto di pollo a cubetti.

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In una padella antiaderente mettere i 2 cucchiai di olio evo e soffriggere leggermente l’aglio e lo scalogno, aggiungere il pollo e dorarlo, aggiungere i gamberi e dorarli e cospragere il tutto con 1 cucchiaio di aceto, lasciare evaporare e infine aggiungere il riso, mescolare bene, tostare il riso per 2 minuti ed infine aggiungere il brodo e i fagiolini tagliati a pezzettini, lasciare cuocere 10 minuti, aggiungere il curry e lo zafferano e il peperone a listarelle e il rosmarino tritato, cuocere ancora 5 minuti e spegnere il fuoco e aggiungere i pomodorini e il timo fresco spezzettato e servire ancora calda ma sarà buona anche fredda o riscaldata in forno;

 

Abbinamento con Tempranillo un vino rosso spagnolo servito a 16° celsius, o per i più audaci e festaioli una “Sangria” fatta sempre con il Tempranillo con aggiunta di succo e fette di arancia, 1 pezzetto di cannella, 5 chiodi di garofano, 1 pesca matura e una mela a tocchetti, mezzo limone spremuto, 2 cucchiaia di zucchero di canna, 3 cucchiaia di Rum Amber e lasciare macerare in frigo e aggiungere tanto ghiaccio prima di servirla;

 

 

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Essere a Dieta non vuol dire mangiare male o insapore, questa ricetta di mia invenzione si base sul gusto, sul riciclo (dato che avevo avanzato la barbabietola cotta) e sul uso di ingredienti alternativi e sani come il Cipollotto Nocerino Dop in uso fin dagli albori della civiltà Italica soprattutto nell’Antica Roma e a Pompei e la farina integrale. La ricetta sembra molto complessa e laboriosa ma invece è semplice e abbastanza veloce;

INGREDIENTI PER 3 PERSONE

Per gli Gnocchi

100 gr di farina integrale di grano tenero;

200 gr di farina 00;

200 gr barbabietole rosse già cotte;

1 uovo freschissimo;

mezzo cucchiaino di sale fino;

mezzo cucchiaino di noce moscata;

Per la Bisque e i gamberoni tostati

6 Gamberoni argentini;

1 cipollotto;

2 cucchiai di olio evo

mezzo spicchio di aglio;

3 pomodori piccadilly belli maturi;

sale pepe

1 rametto di rosmarino;

1 rametto di timo;

1 foglia di basilico;

2 cucchiaia di olio evo;

1 cucchiaio di Cognac;

2 rametti di menta;

la punta di un peperoncino seccato piccante;

mezzo cucchiaino di curry;

1 fetta di limone;

300 ml di acqua;

PROCEDIMENTO

Prepariamo la Bisque: separiamo le teste dei gamberoni dal corpo, in una pentola capiente mettiamo 1 cucchiaio di olio evo tostiamo le teste di bamberi e mezzo spicchio d’aglio spremuto, la punta del peperoncino piccante, aggiungiamo i pomodorini piccadilly tagliati a cubetti, rosoliamo per 3 minuti e sfumiano con il cucchiaio di Cognac, aggiungiamo l’acqua e lasciamo cuocere almeno mezzora  o meglio 40 minuti a fuoco medio 5 minuti prima aggiungiamo il rosmarino e il timo tagliati finemente;

 

Al termine della cottura separate con un setaccio il sugo dalle teste, conservatelo e fatelo cuocere ancora 5 minuti;

Prepariamo gli gnocchi: dentro a un contenitore dai bordi alti frullare con un mixer ad immersione la Barbabietola rossa finchè non sarà cremosa e senza grumi, aggiungere l’uovo, il pizzico di sale e il pizzico di noce moscata, ammalgamare bene e aggiungere prima la farina integrale, successivamente quella 00, ammargamare finchè non diventerà un composto sodo, uniforme e pronto per essere trasformato e porzionato in gnocchi, impastando energicamente e suddividendolo in 3 salamotti uguali, rotolarli sotto le mani per farne dei serpentelli e tagliare definitivamente gli gnocchi con un coltello di 2/3 centimetri cadauno, cospargere di farina per non farli attaccare, cuocere in abbondante acqua salata finchè non verranno a galla e raccoglierli con una sciumarola:

 

Prepariamo i gamberoni:

pulire i gamberoni e privarli del carapace e del tubo digerente lasciando solo le codine, tagliare il cipollotto a listarelle in senso verticale:

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in una pentola mettere un cucchiaio di olio evo, una foglia di basilico, il cipollotto tagliato, sale e pepe a piacere, aggiungiamo i gamberoni puliti e tostiamoli 2/3 minuti avendo cura di girarli bene, aggiungere un pizzico di curry e una spruzzata di limone e spegnere il fuoco;

 

Impiattiamo con cura nel seguente ordine: prima la bisque che avremo mantenuto calda ma non bollente, dentro gli gnocchi e sopra adagiati con grazia 2 gamberoni a commensale con un pezzo di cipollotto e 2 foglie di menta e il piatto è servito se vi può interessare le calorie di questo piatto sono circa 600 per commensale, in fondo è un piatto unico e gustoso:

 

In abbinamento suggerisco un’eccellenza italiana: il Prosecco Superiore di Cartizze;

Il mio ricorda vagamente un Arcimboldo e la cosa non mi dispiace 😉

 

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La Tartare di Manzo è un piatto veloce, sano e dietetico, usato come antipasto o come secondo o piatto unico insime a delle verdure ma anche ottima da sola;

INGREDIENTI PER OGNI COMMENSALE

200 gr di manzo battuto al coltello o macinato;

1/4 di limone;

1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva di qualità;

1 cucchiaino di senape;

mezzo cucchiaino di salsa Worcester;

sale pepe a piacere;

Per la decorazione a piacere: foglie di prezzemolo/ menta o goccie di aceto balsamico tradizionale di Modena;

P.S. alla tartare di manzo si può aggiungere un tuorlo d’uovo(rosso) di gallina o di quaglia per renderla più intensa e per chi può scaglie di Tartufo Bianco;

PROCEDIMENTO

Prendere la carne e metterla in un piatto fondo, aggiungere: il succo di 1/4 di limone, 1 cucchiaio di senape, olio extravergine d’oliva, salsa Worcester, sale e pepe ammangamare molto bene;

 

 

lasciare riposare 5 minuti e con un coppapasta formare un cilindro sul piatto da portata e decorare a piacere con foglie di menta, prezzemolo o gocce di aceto balsamico;

 

 

Servire in abbinamento alla tartare semplice un ottimo Pelaverga vinificata in Bianco, per chi aggiunge tartufo un Pelaverga classico;

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Gamberi o gamberoni e ceci sono un’abbinata vincente, la delicatezza del gamberone con la cremosità della passata di ceci sono una ricetta golosa, ipocalorica e gustosissima;

INGREDIENTI PER 2 PERSONE

4 Gamberoni;

1 scatola di ceci lessati 400 gr lordi 240 sgocciolati;

2/3 cucchiaia di olio evo;

mezzo scalogno;

mezzo spicchio d’aglio;

mezzo limone;

1 rametto di rosmarino;

foglie di menta per decorare;

2 cucchiaia di cognac;

1/2 cucchiaino di paprika;

sale e pepe e curry;

PROCEDIMENTO

pulire i gamberoni e privarli del carapace e del tubo digerente lasciando la testa e la coda, marinare con il succo di mezzo limone, 1 cucchiaio di olio evo, mezzo spicchio d’aglio spremuto, pepe e un pizzico di curry

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Scolare i ceci e tritare lo scalogno, in una pentola dai bordi alti soffriggere lo scalogno in 1 cucchiaio di olio evo salare e aggiungere i ceci e mezzo bicchiere di acqua fredda ed infine il rosmarino e cuocere per 10 minuti:

 

 

Frullare i ceci e assagiare il composto e aggiustare di sale a piacere, disporlo in un piatto da portata e cosparegere di paprika dolce o piccante secondo i gusti:

 

 

Prendere una padella antiaderente e arrostire i gamberoni 1/2 minuti per lato a fuoco vivo e adagiarli sopra la crema di ceci, decorare con foglie di menta fresca e con alcune goccie d’olio d’oliva extravergine;IMG_20180518_194939

Abbinamento con Champagne Rosè o con Franciacorta Rosè a 4/5° celsius;

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Questa ricetta è nata dal mio desiderio di voler realizzare una ricetta dietetica, saporita utilizzando un ingrediente poco calorico come i fiocchi di latte, insaporendoli e trasformandoli in pizzette gustosissime;

INGREDIENTI PER 8/9 PIZZETTE

845 (Calorie Totali)  = 110 Calorie cadauna circa

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400 gr di Fiocchi di latte;

100 gr farina 00;

1 uovo;

1 cucchiaio di olio evo;

1/4 di cucchiaino di bicarbonato;

1/2 cucchiaino di lievito di birra in polvere;

1 cucchiaino di origano secco abbondante;

1/4 di cucchiaino di aglio in polvere;

1 cucchiaino di pasta d’acciughe;

1/2 cucchiaino di salsa Tabasco;

mezzo cucchiaino di semi di cumino;

PROCEDIMENTO

Preriscaldare il forno a 200 gradi

Mischiare tutti gli ingredienti dentro a una ciotola capiente e impastare bene con l’aiuto di un cucchiaio, prendere un altro cucchiaio formare delle quenelle che disporrete in una teglia forno antiaderente o usando la carta forno;

 

 

Cuocere in forno per 20 minuti e poi rigirare e cuocere ancora 5/10 minuti, togliere dal forno e servirle sia caldeche fredde, in abbinamento ad un insalata se per un pasto o come aperitivo per i vostri ospiti:

 

 

Abbinamento con vino Bianco fresco tipo favorita/arneis;

 

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Le patate dolci originarie degli Stati Uniti sono prodotto anche in italia: Veneto e Puglia, non sono propriamente dolci ma piuttosto assomigliano come sapore alla zucca, si possono fare fritte, al forno, bollite come le patate tradionali, io le utilizzerò per realizzare degli gnocchi con aggiunta di cacao amaro per smorzarne la dolcezza e aggiungere aromaticità, dando freschezza con la robiola arricchita da erbe aromatiche quali Timo e Menta, aggiungendo una nota croccante con il Bacon tostato;

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

500  di patate dolci sbucciate crude;

300/400 gr di farina dipende dall’acquosità delle patate;

1 cucchiaio abbondate di cacao amaro di qualità;

1 cucchiaino da te di cannella in polvere;

1 cucchiaino da te di noce moscata in polvere;

2 cucchiaini da te di sale fino;

1 uovo;

20 gr di burro

2 foglie di salvia fresca;

4 foglie di menta fresca;

4/5 rametti di timo fresco;

1 robiolina da 100 gr;

1 spolverata di paprika piccante;

4 cucchiaia di parmigiano grattugiato;

100 gr di bacon tagliato a fette;

2 cucchaia di olio evo;

PROCEDIMENTO

prendere le patate sbucciarle e tagliarle a tocchetti lavarle e cuocerle in abbondante acqua per circa 40 minuti;

 

 

 

Lasciare raffreddare le patate e schiacciarle con uno schiaccia patate, aggiungere il cucchiaio di cacao amaro, amalgamate molto bene, aggiungere metà della farina e l’uovo, impastare bene e aggiungere 2 cucchiaia di parmigiano grattugiato, la noce moscata e la cannella in polvere, il sale fino, impastare e aggiungere l’altra metà della farina piano piano in modo da aggiustare l’impasto fino ad ottenere un composto sodo per stendere e ottenere dei cilindri di circa 2 cm di diametro, tagliare i cilindri ogni 2 cm ottendento così i nostri gnocchi, se avete tempo e voglia arrotondateli,

 

 

 

cuocere gli gnocchi in abbondate acqua salata, quando verranno a galla saranno pronti, scolarli e saltarli con burro e salvia ed infine cospargerli con 2 cucchiai di parmigiano grattugiato e a crudo 2 cucchiai di olio evo:

 

 

 

Tostiamo il bacon in una pentola antiaderente mettiamo 1 fetta di bacon a commensale e spolveriamo di sale fino e cuociamo finchè non saranno belle croccanti:

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Prepariamo le quenelles: aggiungiamo alla Robiola fresca, un pizzico di paprika, la menta e il timo spezzettati, ammalgamarli bene e formare le quenelles usando 2 cucchiai che verranno girati uno dentro l’altro compattando la robiola e formando le quenelles:

 

 

 

Impiattiamo i nostri gnocchi mettendo 2/3 cucchiaia di gnocchi al centro del piatto, formando una quenelle di ricotta alle erbe fini sopra ai gnocchi e spezzettando il becon croccante sopra, questo dovrebbe essere il risultato:

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Abbinamento con Birra scura tipo Beamish servita molto fredda con schiuma alta 2 cm;

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IMG_20180409_180853.jpgIl GNOCCO FRITTO è un “dogma” della cucina Modenese, viene preparato in altre città dell’Emilia Romagna ad esempio a Parma lo chiamano Torta fritta, ma la tradizione Modenese è  uno Spettacolo, gli ingredienti sono della tradizione contadina: farina e strutto, qualcuno di voi storcerà il naso a pensare al grasso del maiale ma tenete a mente che questo nobile animale era ed è una risorsa inestimabile: filetto, braciole, costine, prosciutto, zampone, cotechino, musetto, pancetta, strutto, ciccioli frolli, ecc… Ho vissuto a Modena 7 anni l’ho girata dalla Bassa all’Appennino, ho assaggiato dalle tigette ai 3 tipi di vino Lambrusco: Santa Croce, Sorbara e Castelvetro, assaggiato dalla torta Barozzi, al prosciutto cotto di Vignola, ai tortellini in brodo di Castelfranco Emilia (che non sono Bolognesi ma Modenesi!). Il ricordo più caro mi è stato donato da una “Sdora”(signora esperta nella preparazione della pasta e delle cibarie) un pettine (arnese realizzato con legno e spago artigianale per trafilare i garganelli a mano),  al supermercato vi chiederanno se vuoi una “sportina” non il sacchetto, se chiedi una cosa e la risposta è positiva, ti verrà risposto: “Perbacco”. Gli uomini sono ancora uomini, guardano e squadrano le donne e se ci provano lo fanno in maniera carina e simpatica, il Venerdì è uscita single anche se si è sposati, un tipico complimento Modenese è: “Sei come il maiale non si butta via niente”; Su queste “dolci parole” mi cimenterò nella mia umile preparazione dello Gnocco Fritto;

INGREDIENTI per 20 gnocchi

250 gr di farina 0 (tipo per pizza)

20 gr di strutto di qualità

4 cucchiaia di latte;

mezzo bicchiere di acqua gassata fredda;

2 cucchiaini di sale fino;

mezzo chilo di strutto per friggere o olio di semi di arachidi (ma lo strutto è un’altra cosa)

PROCEDIMENTO

prendere un tegame in alluminio o antiaderente con i bordi alti e sciogliere lentamente lo strutto e alzare piano piano la fiamma fino a raggiugere il punto di ebollizione:

 

Pesare tutti gli ingredienti, imparate ad essere precisi, la cucina è un’arte non un improvvisazione se volete un risultato costante l’impegno deve essere costante, in una ciotola mettete la farina, lo strutto e il latte e ammalgamate ed infine l’acqua gassata, impastate fino ad ottenere un composto sodo ed omogeneo, stenderlo con il mattarello altro 3/4 millimetri, tagliarlo a losanghe:

 

verificare la temperatura dello strutto prendendo un pezzettino di impasto, se viene a galla subito è pronto, cuocere i gnocchi uno ad uno cullandoli dolcemente con una paletta da fritti senza bucare le bolle, in modo che il dondolio permetta la formazione delle bolle giganti, cuocere 1/2 minuti per lato e mettere ad asciugare in una vassoio con carta assorbente da cucina servire caldi;

 

servire in abbinamento ad affettati misti e ad un buon bicchiere di Lambrusco servito fresco;

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Il latte di cocco è un ingrediente della cucina orientale, ottimo per ricette salate e dolci, oggi farò una torta delicata con il latte di cocco che si differenza della scaglie di cocco esiccato per meno intensità, ma molto buono;

INGREDIENTI per 1 torta di 22/24 cm di diametro

Per la Torta

300 gr di latte di cocco;

250 gr di farina 00;

100 gr di zucchero di canna;

3 uova;

1 goccio di essenza di vaniglia o 1 bacca di vaniglia;

1 bustina di lievito;

1 cucchiaino di scorza di limone grattugiata fresca;

un pizzico di sale;

Per la glassa

6 cucchiaini di zucchero a velo vanigliato;

100 gr di latte di cocco;

zucchero a velo per decorare;

Farina e burro per ungere la teglia;

PROCEDIMENTO

Separare i tuorli dagli albumi e metterli in 2 ciotole distinite, ai tuorli aggiungere lo zucchero e il pizzico di sale, sbatterli con una frusta elettrica, aggiungere i 300 gr di latte di cocco, la farina, la bucia di limone grattugiato, l’essenza di vaniglia ed infine il lievito, ammalgamare bene sempre con la frusta;

Montare con una frusta elettrica gli albumi a neve ed infine incorporarli all’impasto con l’aiuto di un cucchiaio dal basso verso l’alto;

Scaldare il forno a 170/180° celsius, ungera la teglia forno con del burro e cospargere sopra una spolverata di farina, eliminare l’eccesso e adagiare il nostro impasto, cuocere per 35/40 minuti; Prepariamo la glassa, mescolare il latte di cocco con lo zucchero a velo e metterlo sopra alla torta lasciare riposare mezzoretta e cospargere con zucchero a velo;

Servirla come dessert o anche ottima come merenda o all’ora del tè, come abbinamento un vino Albana di Romagna Dolce servita a 4°;

 

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Nei libri di cucina ed in internet ci sono mille ricette per una buona torta pere e cioccolato ma alcune sono troppo burrose, io ne farò una mia versione delicata, leggera e semplice;

INGREDIENTI per una torta diametro 24/26 cm

200 gr di farina 00;

180 gr di cioccolato extra fondente;

120 ml di latte intero;

100 gr di zucchero di canna;

70 gr di burro;

4 uova grandi;

300 gr di pere Abate tagliate a cubetti di circa 1 cm;

100 gr di Amaretti morbidi di Mombaruzzo;

1 bustina di lievito per torte;

mezzo cucchiaino di sale fino;

1 cucchiaio di Rum Amber;

1 cucchiaino di estratto di vaniglia liquido o una bacca di vaniglia;

burro e farina per rendere antiaderente lo stampo;

zucchero a velo per decorare;

PROCEDIMENTO

In un pentolino mettiamo 100 ml di latte intero, lasciamo scaldate a fuoco bassissimo e quando sarà ben caldo senza arrivare ad ebollizione, togliere dal fuoco e aggiungere il ciocccolato spezzettato e ammalgamare bene finchè non risulterà una crema densa e lucida, lasciare riposare e intanto procediamo con l’impasto:

In una ciotola capiente dai bordi alti mettere il burro fuori frigo ammorbidito tagliato a cubetti, lo zucchero e i rossi d’uovo separati dai bianchi che avremo conservato per montarli successivamente, mescolare con uno sbattitore elettrico, creando un impasto omogeneo, aggiungiamo i 200 gr di farina setacciata, il lievito, il sale, la vaniglia, ed infine il cioccolato fuso che adesso sarà intiepidito:

tagliare le pere a cubetti e metterle a bagno con 1 cucchiaio di Rum Amber, sbriciolare gli amaretti con le mani, montare a neve i bianchi d’uovo con un pizzico di sale:

Aggiungere all’impasto le pere e gli amaretti sbriciolati ed infine l’albume d’uovo montato a neve, mescolando dal basso verso l’alto, delicatamente:

Prendiamo una tortiera da forno circa 24/26 cm di diamentro, imburriamola e infariniamola per evitare che la torta si attacchi; Cuocere in forno preriscaldato a 170/180° per circa 40 minuti, sfornare, lasciare riposare e raffreddare almeno 20 minuti, cospargere di zucchero a velo, servire in abbinamento con Moscato d’Asti;

 

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Ieri sono andata a fare la spesa al supermercato e ho preso una busta di cavolo cappuccio tagliato finemente, mi invitava fare un insalata fresca, ma poi ho riflettutto, ma quando lo digerisci il cavolo crudo? La risposta ovvia è stata: evita… Quindi ho pensato di cuocerlo, ma non volevo fare i soliti crauti o gli involtini e volevo evitare l’abbinamento con carne e salsiccia, quindi ho pensato di abbinarlo ad una pasta al forno cremosa con besciamelle e aromatizzata con spezie e acciughe sott’olio, sembrerebbe una ricetta pesante ma ve la consiglio è saporita, leggere e conquisterà anche i palati più difficili e i modaioli.

INGREDIENTI per 4/5 persone

200 gr di rigatoni di grano duro (consiglio la pasta di Gragnano);

250 gr di cavolo cappuccio tagliato finemente;

10 filetti di acciughe sott’olio;

1 spicchio d’aglio;

3 cucchiaia di olio evo;

20 chicchi di uva Sultanina;

1cucchiaino di salsa tabasco;

1 cucchiaio di aceto di mele;

1 cucchiaino di curcuma;

1 cucchiaino di curry;

un pizzico di cannella;

10 semi di cumino;

10 semi di finocchio;

50 gr di parmigiano grattugiato;

100 gr di Gouda tagliato a cubetti;

2/3 cucchiaia di prezzemolo tritato;

sale e pepe q.b.

Mezzo litro di Besciamelle (vedi ricetta in questo blog): 50gr di burro, 50 gr di farina 00, 500ml di latte, pizzico di sale, pizzico di pepe, pizzico di noce moscata; ecco il link: https://cucinareamodomio.wordpress.com/2014/12/23/besciamelle-o-besciamella/

PROCEDIMENTO

mettiamo a far bollire l’acqua per la pasta che dovrà essere salata solo a ebollizzione raggiunta, intanto preprariamo il condimento per la pasta, in un tegame alto e capiente, soffiggiamo l’aglio tritato con le acciughe con 2 cucchiaia di olio evo, spruzziamo con aceto di mele e il cucchiaino di tabasco, aggiungiamo il cavolo cappuccio tagliato finemente e appassire, dopo 5 minuti aggiungere, la curcuma, il curry, l’uva sultanina, i semi di cumino e i semi di finocchio, cuocere altri 5 minuti, spegnere il fuoco e mettere il coperchio per mantenere l’umidità;

 

Cuocere la pasta 4 minuti in meno indicato nella confezione, preparare la besciamelle con 50 gr di burro e farina, fateli imbrunire, aggiungere il latte e cuocere per 5/6 minuti fino a che sarà bella cremosa e densa, aggiungere il pizzico di sale e la noce moscata e il pepe a chi piace;

 

Scolare la pasta cotta e aggiungerla alla salsa di cavolo cotto, aggiungere la besciamelle, 25 gr di parmigiano e il Gouda a cubetti, mescolare bene e mettere in una teglia forno, cospargere con il parmigiano avanzato, un filo d’olio e una macinata di sale e pepe e un pizzico di cannella;

 

Cuocere in forno preriscaldato a 180° celsius, per 18 minuti più 2 minuti di grill;

Impiattare e cospargere di prezzemolo tritato, in abbinamento a Teroldego Rotaliano o azzardando a Moscato d’Asti ghiacciato; Vi consiglio di usare tutti ma proprio tutti gli ingredienti per mantenere l’equilibrio del piatto!!!

 

 

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Questa ricetta è una delizia paradisiaca, i Casoncelli sono un primo piatto di pasta ripiena, io farò la versione bergamasca, ma ci sono anche quelli Bresciani ottimi e gustosissimi;

INGREDIENTI 26/28 casoncelli

Per la Pasta

200 gr di farina “00”;

50 gr di Farina di semola di grano duro;

1 uovo;

mezzo bicchiere di acqua fredda;

un pizzico di sale fino;

Per il ripieno

75 gr di salame fresco non stagionato (pasta di salame);

60 gr di pane grattugiato;

60 gr di Pera Abate fresca;

50 gr di Carne Bovina arrostita (avanzi di arrosto o in mancanza del macinato);

40 gr di parmigiano grattugiato;

1 tuorlo d’uovo;

5 gr di uva sultanina;

1 amaretto io ho trovato una varieta morbida di Monbaruzzo, ma vanno bene anche quelli secchi;

4 ciuffi di prezzemolo;

mezzo spicchio d’aglio;

1 cucchiaino da te di buccia di limone grattugiata non trattato;

Pepe, Noce moscata, cannella;

Per il condimento

20 gr di burro;

4 cucchiaia di olio evo;

100 gr di pancetta a fette salmistrata;

8 foglie di salvia;

Sale e pepe;

100 gr di parmigiano grattugiato;

 

PROCEDIMENTO

Iniziamo preparando la pasta che così potrà riposare mezzora, in una ciotola mettere: la farina 00, la farina di semola, l’uovo, il pizzico di sale e l’acqua, ammalgamare bene impastando energicamente e formare una palla, coprire con un canovaccio o con un piatto e lasciare riposare a temperatura ambiente;

 

Prepariamo il ripieno:

se non avete l’arrosto già pronto, potete rosolare del vitello macinato con una noce di burro, un rametto di rosmarino e un pizzico di sale;

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In un mixer mettiamo tutti i nostri ingredienti: l’amaretto, il salame, l’aglio, parmigiano, pan grattato, macinato, uovo, prezzemolo, uva sultanina, la pera, ecc… e mixiamo bene in modo da formare una composto omogeneo e cremoso e la termine aggiungere la buccia di limone grattugiato, mezzo cucchiaino di cannella in polvere, mezzo cucchiaino di noce moscata in polvere, un pizzico di pepe e aggiustare di sale;

 

Stendiamo la pasta a mattarello o con la pasta maker fine, mettiamo un cucchiaino di ripieno a diastanza uno dall’altro e formare i nostri casoncelli, chiuderli e tagliarli a mezza luna con un coppapasta, e dargli una forma leggermente schiacciata in centro:

 

Cuocere in abbondante acqua salata per 5/8 minuti in base allo spezzore del casoncello.

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Prepariamo il condimento:

In una padella mettere il burro e l’olio evo e soffriggere la pancetta tagliata a fettine e quanche foglia di salvia, salare e pepare e quando la pancetta sarà ben rosolata mettere i casoncelli cotti, saltarli 1 minuti, impiattare con folgie di salvia fresca e una spolverata di parmigiano;

 

Abbinamento con un vino rosso locale: Valcalepio Rosso riserva o con un Valtellina Docg;

 

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I carciofi mammole sono la verdura che preferisco, ma questa volta volevo una ricetta veloce e senza pretese, ma molto molto gustosa, la potrete servire come aperitivo in abbinamento a un buon bicchiere di vino bianco o ad un ottimo spumante italiano a voi la scelta, ottimi appena fritti;

Ingredienti per 4 persone

20 carciofi mammole

1 cucchiaio di farina di semola;

1 cucchiaio di farina “OO”;

mezzo bicchiere di aceto di mele;

buccia di limone;

prezzemolo fresco tritato

mezzo litro di olio di semi di arachidi;

sale;

PROCEDIMENTO

prendere i carciofi pulirli e privarli delle foglie più dure, lavare bene e tagliare a metà, poi in quarti ed infine a fettine sottili:

Cospargere i carciofi tagliati di aceto e sale, ammalgamate bene rigirandoli, lasciare scolare dall’eccesso in uno scolapasta, cospargere di farina di semola e di farina 00 e ammalgamare bene e eliminare l’eccesso;

In una pentola capiente mettete l’olio si semi di arcachidi e portatelo ad ebollizione, immegetevi i carciofi e lasciate cuocere per 5 minuti o almeno fino a doratura, mettere in piatto con carta assorbente e cospargere di sale, prezzemolo tritato e buccia di limone grattugiata;

Abbinamento con uno spumante italiano o con una pinot nero spumantizzato dell’Oltrepò Pavese;

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A Marzo arrivano i primi carciofi di stagione e abbinarli ad un primo come i tagliolini è una scelta gustosa, leggera e vegetariana;

INGREDIENTI per 4 persone

400 gr di tagliolini fatti in casa seguendo la ricetta in questo blog o comprateli di qualità;

4 carciofi freschi o per chi non ha tempo dei carciofi surgelati già tagliati a spicchi;

un pezzettino di radice di zenzero fresca lunga 4/5 cm;

un ricciolo di buccia di limone lungo circa 10/12 cm;

2 cucchiaia di parmigiano grattugiato;

1 scalogno;

1 spicchio d’aglio;

30 grani di pepe rosa;

20 gr di burro;

4 cucchiaia di olio evo;

1 cucchiaino di curcuma;

PROCEDIMENTO

prepariamo la pasta all’uovo o compriamone di qualità, mettere l’acqua per la cottura della pasta a bollire e raggiunto il bollore mettere un pughetto di sale grosso e cuociamo i tagliolini per 1/2 minuti:

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Prepariamo il sughetto di carciofi, pulire i carciofi e tagliarli a fettine sottili di circa mezzo centimetro, lasciare ammollare in acqua e limone;

tritare lo scalogno e l’aglio, sbucciare e tagliare lo zenzero a listarelle sottili, tagliare un ricciolo di limone senza la parte bianca e tagliarlo a listarelle sottili, in una padella mettete l’olio evo e il burro e soffriggere lo scalogno, l’aglio e lo zenzero, aggiungere i carciofi tostare il tutto e aggiungere 3/4 cucchiaia di acqua di cottura della pasta e aggiungere la curcuma, cuocere per 10 minuti ed infine aggiungere una parte delle zeste di limone, aggiungere al sughetto i tagliolini cotti e saltarli per 2 minuti con 2 cucchiaia di parmigiano grattugiato:

Impiattare decorando con le zeste di limone avanzate e il pepe rosa in grani.

Con i carciofi non si dovrebbe abbinare del vino ma consiglio comunque uno Spumante del Trentino;

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Le Empanadas sono un antipasto della tradizione di Spagna e Latino America, personalmente non mi ricordo di averle mangiate in Spagna dove ho gustato delle ottime tapas, ma di averne mangiate a volontà nei ristoranti Argentini come antipasto prima dell’Asado; Ottimi serviti come antipasto, favolosi per merenda e soprattutto come apertura di un barbecue, facili veloci e di grande effetto;

INGREDIENTI PER 12/14 empanadas

1 carota grande;

200 gr di salsiccia di Bra o quella che trovate ma senza finocchio;

1 rotolo di pasta brisè già pronta dal banco frigo;

1 scalogno;

10 olive verdi;

1 spicchio d’aglio;

2 patate medie;

1 cucchiaio di zucchero di canna;

10 semi di cumino;

1 cucchiaino di curry;

1 cucchiaino di curcuma;

1 rametto di rosmarino;

4 foglie di Salvia;

mezzo cucchiaino di cannella;

mezzo cucchiaino di noce moscata;

1 cucchiaino di Salsa di pomodoro;

1 cucchiaio di Tabasco;

1 cucchiaino di timo secco;

3 cucchiaia di olio evo;

1 rosso d’uovo;

1 cucchiaio di latte;

PROCEDIMENTO

pelare le patate, tagliarle a cubetti piccolissimi di 1/2 cm farle bollire per 20 minuti e lasciare raffreddare in uno scolapasta:

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Tritare: l’aglio, lo scalogno, le olive snocciolate, la salvia e il rosmarino, privare la salsiccia del budello e sminuzzarla:

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In un tegame capiente mettere a soffriggere con l’olio evo, scalogno, aglio e carota, salare leggermente e rosolare, aggiungere in sequenza: la salsiccia, i semi di cumino, l’estratto di pomodoro, la curcuma, il curry, cuocere bene, al termine aggiungere le olive tritate, il tabasco, la salvia e il rosmarino tritati, il cucchiaino di timo e lo zucchero di canna;

 

lasciare raffreddare l’impasto e aggiungere le patate bollite, assaggiare e se occorre aggiustare di sale;

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prendere la pasta brisè srotolarla e ricavare dei dischi di pasta di circa10/12 cm di diamentro con uno stampino/coppapasta o anche con una tazza capovolta;

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mettere un pò di ripieno sopra ogni dischetto e chiudere a mezza luna e richiudere i bordi ricreando dei mini triangolini a catena in modo da sigillare le empanadas e disporde ordinate in una teglia con cartaforno:

 

Prendere un uovo e separarlo dall’albume, con il tuorlo e un cucchiaio di latte creare un’emulsione e spennellerla sopra le empanadas crude, preriscaldare il forno a 180° celsius e cuocere per 18/20 minuti:

 

lasciare raffreddare 5/10 minuti e servire in abbinamento a un vino rosso come il  Malbec Argentino;

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