Salatini con pasta sfoglia

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I salatini sono una delle ricette più semplici e veloci che possiate realizzare e soprattutto una ricetta di grande effetto e risultato, ottimi per l’aperitivo serviti con un buon bicchiere di vino (a mio parere ideale un bianco spumante come un Cartizze, ma va bene anche una Favorita o un profumato Ortrugo).

Ingredienti

1 Peperone

acciughe sott’olio un vasetto da 80 grammi;

un rotolo di pasta sfoglia già tirata;

aceto di vino bianco

3 chiodi di garofano

un bicchiere di vino bianco

un pizzichino di sale grosso

10 cubettini di parmiggiano o formaggio duro dimensioni 1 cm per 1,5 cm;

Procedimento

Pulire il peperone privarlo dei semini e del torsolo, tagliarlo in 4 pezzi

in un pentolino dove avete messo: 1 bicchere di  aceto di vino bianco, 1 bicchiere di vino, 3 chiodi di garofano, il sale grosso e riempire con acqua fredda portare ad ebollizione e aggiungere i pezzi di peperone e cuocere per 1o/15 minuti a fuoco moderato;

Scolate i peperoni, fateli raffreddare e asciugateli, tagliateli a listarelle

e tagliate le acciughe in 3 pezzetti:

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Prendere il foglio di pasta sfoglia, srotolarlo e tagliarlo a quadrettoni:

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Inserire un pezzettino di acciuga e 1 di peperone in ogni cubetto, e 1 di parmiggiano o altro formaggio a pasta dura;

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Arrotolare i salatini uno ad uno

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Scaldare il forno a 180° per 10 minuti

infornare i salatini per 10/12 minuti se piccolini 15 se grandi

Il risultato dovrebbe essere questo

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Io metto sempre i fingerfood in alzatine per dare all’aperitivo una aspetto più grazioso…

Abbinamenti: Un buon bicchiere di Cartizze a temperatura 6/8° o un buon bicchiere di Ribolla Gialla comunque vini bianchi piacevoli ed interessanti.


PASTA ALL’UOVO (ravioli, tortelli, tagliatelle e tagliolini)

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Secondo la tradizione giapponese il Sushi deve essere preparato dalle mani di un uomo perchè più “fredde” rispetto a quelle di una donna, di conseguenza sostengo che la pasta all’uovo, fatta a mano, è meglio che sia fatta dalle mani di una donna, perchè più “calde” e piene di enfasi e di energia emotiva…

Ingredienti per 3/4 persone

3 uova grosse;

300 gr di farina di grano duro ideale per pasta

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un pizzico di noce moscata;

un pizzico di sale,

farina “00” per spolverare;

Procedimento

in una terrina rompere le uova

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aggiungere un pizzico di sale e un pizzico di noce moscata e sbatterle con una forchetta

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aggiungere la farina per pasta piano piano e impastare fina a raggiungere questo risultato un bel panetto compatto:

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coprire con un canovaccio e lasciare riposare per 15/20 minuti; Dividere l’impasto in 4 pezzi con un coltello e prendere un pezzo alla volta, chi vuole stenderla a mano si munisca di una mattarello professionale, ma per le prime volte per capire consistenze e misure meglio inserirlo nella “Pastabike” ovvero nella macchia per pasta manuale a livello 1 (ovvero nella macchina c’è una manovella con dei numeri girare e portarla all’1) ottenendo questo risultato:

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poi chiudere a portafoglio spolverando con farina “00”

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ed rinserirlo nella macchina per almeno 5/6 volte sempre a  livello 1

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passare la rotella a livello 3 e ripetere l’operazione 2 volte e passare a livello 5

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Il livello 5 è molto molto importante perchè secondo le regole delle tagliatelle all’emiliana a livello 5 deve essere lo spessore per le tagliatelle, ma io faccio anche i tagliolini:

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inserendo l’impasto tirato nell’apposita trafila tagliatelle ottenendo questo risultato:

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Se invece inseriamo l’impasto tirato nella trafila più sottile per tagliolini otterremo il seguente risultato:

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Se invece vogliamo fare dei ravioli dobbiamo passare la macchina a livello 7 ottenedo un impasto tirato più sottile

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Prepariamo un ripieno semplice e goloso per i ravioli: se ci avanza un pò di arrosto, una bistecca, mortadella, prosciutto crudo o cotto, del pesce lo possiamo riciclare, dove tutto viene usato e fatto rientrare in un circolo di riutilizzo, usandolo come ripieno dei nostri ravioli:  2/3 fettine d’arrosto, delle foglie basilico/ rosmarino; parmigiano reggiano cipolla, carota, sedano saltati con un pò di burro in padella e appassiti; tritiamo il tutto in un mixer e otteniamo un impasto fine e cremoso:

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disporre un cucchiaino da te al centro dell’impasto:

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chiudere a libro:

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Rifilare i ravioli con una SPRONELLA (rotella taglia pasta) :

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Otterrete circa 60 ravioli con gli ingredienti di 3 uova e 300 gr di farina

 

 

 

 

 

 

Se invece vogliamo dei tortelli taglieremo la pasta a quadrati e metteremo la pasta al centro chiudiamola in modo da ottenere un triangolo e pizziachiamo con il pollice come nella foto i due angoli, in base alle dimesioni avremo tortelloni, tortelli e tortellini;

Ricordate che ai commersali i ravioli vanno sempre serviti in dozzine o mezze dozzine come le rose, quindi 3 se sono enormi, 6 medi , 12 piccoli; Fare bollire dell’acqua salata o del brodo e buttare i ravioli, quando verranno a galla aspettare 1 minuto e scolare con una schimarola, evitate scolapasta per non romperli; Sciogliete del burro con della salvia in una padella salando e pepando e mettete 2 cucchiaia di brodo o acqua della pasta, adagiate i ravioli in un piatto da portata e cospargeteli con il burro fuso e spolverate con parmigiano, il risultato dovrebbe essere il seguente:

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anche le tagliatelle e i tagliolini possono essere condite con burro e salvia, perchè quando la pasta è buono il sugo deve essere semplice!!! Buon appetito anche se il bon ton non lo ammette e consiglio in abbinamento: un barbera vivace ;


Lombata di Vitello con lo Za’atar (Libano)

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Lo Za’atar è un mix di spezie originario del Libano e del mondo mediorientale in generale ma ogni popolazione ha le sue varianti, secondo una credenza sarebbe un elisir che rafforza il corpo e la mente, fondamentalmente si trova essiccata, io preferisco farlo fresco: semi di sesamo, sale, timo, origano/maggiorana freschi ( l’originale contempla delle piante aromatiche selvatiche originarie della penisola del Sinai e della Macchia Medierranea: L’Isoppo e il Solmacco ) freschi, io aggiungo anche rosmarino, tutti ovviamente tritati tranne i semini di sesamo;

Per saperne di più: http://it.wikipedia.org/wiki/Za%27atar;

Ingredienti per 2/3 persone:

Una lombata di vitello con l’osso con altezza almeno 3 dita come dicono i toscani ovvero 3 cm;

Rosmarino, origano, timo, paprika, pepe, noce moscata, semi di sesamo,semi di cumino, 1 spicchio d’aglio;

Olio extravergine d’oliva;

Procedimento

fare un trito di rosmarino, timo, paprika, sale e pepe ed aggiungere i semi di sesamo, cospargerlo su ogni parte della lombata massaggiando delicatamente e strofinare anche uno spicchio d’aglio; lasciare riposare e insaporire almeno 1 ora fuori frigo;

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Prendere un piastra o una griglia e scaldarla molto molto bene, adagiarvi la mobata e non toccarla per 3/5 minuti in base ai gusti girarla e lasciarla altri 3/5 minuti e alla fine metterla sulla piastra in verticale in modo che l’osso si scaldi e si cucini per altri 3/5 minuti; Toglierla dalla piastra e adagiarla in un tagliere di legno, lasciarla riposare 2/3 minuti e tagliarla a fettine con un coltello affilato e impiattare con un filo d’olio d’oliva extravergine;

fiorentina

Abbinamenti consigliati: Chianti Gallo nero;


Pizza con il lievito di birra

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La pizza di invenzione italiana o meglio napoletana è il cibo più popolare del mondo, iniziamo a dare delle avvertenze, per non sciupare tutto il lavoro per delle disattenzioni: quando si impasta e si fa lievitare la pizza, facciamolo in un posto caldo o almeno tiepido e senza correnti d’aria (chiudiamo porte e finestre);

Ingredienti per una teglia da forno di pizza:

1 tazzone da 500 ml di acqua morta (acqua tiepida non calda a circa 35°/40 °);

1/2 tazzone 250 ml di olio d’oliva o di semi di arachidi ;

1 cubetto di lievito di birra;

500 gr di farina da pizza tipo “0” non “00”;

un pugno di sale fino (non un pizzico ma un vero pugno abbondante);

1 cucchiaio da minestra di zucchero;

Per la farcitura:

Pizza margherita

Un barattolo di polpa di pomodoro da 400gr;

1 mozzarella grande di bufala;

olio d’oliva;

origano, sale, pepe;

Ogni altro ingrediente a vostro piacere: prosciutto, funghi, acciughe può essere aggiunto;

Procedimento

In una terrina molto molto capiente che si possa coprire con un coperchio da pentolone o con un canovaccio, mettiamo l’acqua tiepida e il cubetto di lievito, aggiungiamo il cucchiaio di zucchero, sciogliamo tutto molto bene, iniziamo ad aggiungere la farina piano piano e ammalgamiamola aiutandoci con un cucchiaio di legno, finito di incorporare la farina, incorporiamo l’olio, prendiamo una bella manchiata di sale fino e incorporiamola all’impasto aiutandoci con le mani sporche di farina e impastiamo con energia almeno per 5 minuti buoni, quando l’impasto risulterà bello omogeneo, cospargiamolo con un pizzico di farina e poi copriamo la terrina con un canovaccio o meglio ancora con un coperchio di vetro;

Lasciamo riposare l’impasto in un luogo tiepido o in forno spento con la luce accesa per almeno 2/3 ore, il risultato dovrebbe essere il seguente:

pastapizza

togliere l’impasto dalla terrina con gesti delicati e livi in modo da non sgonfiare troppo l’impasto e depositarlo in una teglia da forno precedentemente unta con olio o mettere la carta forno, stendere l’impasto delicatamente su tutta la teglia e lasciarlo riposare ancora mezzora;

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spalmare l’impasto di polpa di pomodoro e aggiungere la mozzarella tagliata a cubetti e distribuirla in modo omogeneo, salare e pepare a piacere aggiungere origano o foglie di basilico fresco un giro  di olio d’oliva e la pizza e quasi pronta;

Ovviamente per chi vuole può aggiungere: prosciutto, funghi, wurstel, salamino, ecc…

In forno preriscaldato a 180° mettere la nostra pizza e cucinare per 20 minuti in base al forno se è a gas o ventilato, controllate solo che la base si stacchi dal fondo della teglia allora la cottura sarà perfetta, togliere dal forno e lasciare riposare 2/3 minuti e iniziare a tagliare a pezzetti;

Buon appetito

Come abbinamento oltre alla solita birra propongo una Falanghina essendo un vino campano;


FILETTO ALLA WELLINGTON

Questa ricetta-leggenda è legata alla persona del Generale Arthur Wellesley che nel 1815 ricevette il titolo di Duca di Wellington per aver sconfitto Napoleone Bonaparte a Waterloo, si narra che avesse gusti particolarmente difficili da accontentare e che molto cuochi si prodigassero nel stuzzicare le sue papille gustative… Quindi la forma di questo filetto in crosta, fu dedicato alla sua figura o meglio ancora, alcuni ipotizzano alla forma allungata e lucida dei suoi stivali…

Ingredienti:

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Un filetto di maiale (o di vitello in base ai gusti);

150 gr di Bacon a fette o pancetta salmistrata;

senape francese a grani 3 cucchiaia da minestra;

1 rotolo di pasta sfoglia già tirata;

funghi in base alla stagione (io userò un mix tra porcini e chiodini)

Olio d’oliva;

burro;

1 scalogno;

1 spicchio d’aglio;

2 bicchierini di cognac;

sale pepe noce moscata;

rosmarino salvia alloro;

Procedimento:

Iniziamo a pulire i fughi con uno stracetto o della carta e tagliarli a fettine,( farli sbollentare in acqua bollente 15 minuti per le famiole) ma per gli champignons metterli direttamente in padella con 3 cucchiaia di olio d’oliva, una noce di burro, sale e pepe, uno spicchio d’aglio ; Dorare  e sfumare con un tappino di cognac;

Tritare nel mixer i funghi

Otterrete un impasto solido ed omogeneo e lasciare raffreddare.

In una padella con olio e burro, lo scalogno tritato e gli aromi (rosmarino, salvia, alloro) mettete a cuocere il filetto per 15 minuti per parte, sfumando con cognac abbondante; Salare e Pepare e aggiungere un pò di noce moscata;

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Terminata la cottura, togliere dal tegame e far riposare in un tagliere di legno;

Spalmare il filetto un pò raffreddato con abbondante senape e rivestire con fette di bacon in modo da ricoprirlo completamente, adagiarlo nel foglio di pasta sfoglia e aggiungere la salsa dei funghi, ed infine chiudere il filetto con la pasta sfoglia formando un cofanetto;

volendo fare dei taglietti a tartaruga leggeri leggeri per dare un motivo carino al filetto quando cuocerà;

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Infornare a forno preriscaldato a 180° e cucinare 20/25 minuti;

Sfornare e questo dovrebbe essere il vostro risultato:

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Servire con la salsa rimasta della cottura del filetto in padella:

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Servire con un insalatina fresca di pomodorini e valeriana

Abbinamento : Bordeaux rouge, Borgogna, Teroldego;


Venerdì pesce anzi Salmone

Salmone al Forno con pomodorini caramellati e patate bollite

Ingredienti:

Per ogni commensale

1 trancio di salmone almeno di 2/3 centimetri di spessore;

8/10 pomodorini cigliegini/pachino;

2 patate medie;

2 foglie di salvia

2 rametti di timo

1 rametto di rosmarino

2 rametti di prezzemolo

paprika

1 spicchio d’aglio

sale

1 cucchiaino di aceto bianco;

Procedimento

lavare e pelare le patate, tagliarle a cubetti e porle in una pentola con acqua fredda e metterle sul fuoco e cucinare per 20/25 minuti;

patate bollite

In un tegame da forno antiaderente disporre i tranci si salmone e tra un trancio e l’altro inserirvi i pomodorini lavati, sopra ogni trancio mettere un trito di : timo, salvia, rosmarino, un pizzico di sale, paprika, aglio a fettine sottili, e delle goccine di aceto. Mettere in forno preriscaldato a 180° per 15 minuti e poi girare i tranci e cuocere altri 15 minuti, ovvero in tutto 30 minuti!!!

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Impiattate il salmone avendo cura di porre i pomodorini da un lato, salmone al centro e le patata all’altro lato, decorate e condite le patate con prezzemolo tritato, una spruzzata d’aceto e una di olio extravergine d’oliva, sale e una spolveratina di paprika, sentirete che bontà e soprattutto che leggerezza, infatti il piatto non ha grassi aggiunti ed è dietetico e ottimo per la pelle;

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Abbinamento consigliato : Vino Erbaluce di Caluso

Birra scura di un birrificio artigianale non è male.

Buon appetito a tutti (anche se il galateo lo vieta)!!!


FROLLINI ( biscottini che il giorno dopo non rompono i denti)

biscotti cotti

Ingredienti per circa 30/35 biscottini:

150 gr di farina “0”  no doppio “00”;

50 gr di zucchero;

un pizzico di sale;

un pizzico di bicarbonato;

1 bustina di vanillina;

75 gr di burro;

2 rossi d’uovo;

zucchero a velo (lo potete fare sa soli mixando lo zucchero con della vanillina);

Per la variente con biscotti con punte di cioccolato

100gr di cioccolato fondente;

25 gr di burro;

cuori al cioccolato

Procedimento:

nel vostro tavolo (di marmo o di materiale lavabile, se non lo avete comprate una tovaglia con angoli elesticizzati di plastica) tagliate il burro a cubetti piccoli, aggiungete la farina e ammalgamate a mano (le mani scladano il burro e danno la nostra energia ecco perchè ogni pietanza è diversa in base a chi la fa!!!), aggiungere lo zucchero, la vanillina, il pizzico di sale, e il pizzico di bicarbonato ed infine i rossi d’uovo, (volendo potete aromatizzare con cannella, aroma di arancio, o potete aggiungere delle codette di cioccolato) mettere il composto in frigo avvolto nella pellicola trasparente per mezzora;

Dopo mezzora mettere della farina sul piano di lavoro e con un mattarello di legno strendere dolcemente l’impasto fino ad uno spessore di circa 0,70/1 cm, ritagliare dei biscottini a forma di cuore, mela, o se non avete degli stampini usare una tazzina di caffè capovolta e ricavare dei biscottini tondi;

Scaldare il forno a 180°  per 10 minuti, mettere i biscottini in una teglia con la carta forno, in mancanza imburrare la teglia e cospargerla con farina e togliere l’eccedenza e disporvi i biscottini come nella foto ordinati e distanziati:

biscotti in forno

metterli in forno e abbassare la temperatura a 160°/170° e cuocere per 15 minuti, estrerre dal forno e farli riposare, dopo mezzora potete cospargerli con lo zucchero a velo o per i più golosi inzuppare le punte nel cioccolato fuso a bagno maria e lasciarli asciugare ;

Come decorare i biscottti col cioccolato:

BAGNOMARIA: prendere un contenitore di vetro tipo pirex che sia adatto a entrare dentro ad un pentolino di metallo riempito d’acqua a metà e metterlo sul fuoco, mettere il cioccolato e il burro dentro il contenitore di vetro e con un cucchiaio di legno tenendo il fuoco molto basso sciogliere il cioccolato e il burro e creare un composto lucido, togliere dal fuoco e continuare a muoverlo dolcemente finchè inizierete a vedere che il composto inizia a ritornare lievemente più consisitente e riuscite a intravedere il vetro del pirex, adesso il cioccolato è pronto e potete inzupparvi i biscotti completamente o solo le punte e/o gli angoli, disporli sulla carta forno e metterli in frigo per mezz’ora ;

Servirli o a colazione o all’ora del tè o semplicemente come fine pasto in abbinamento a un moscato d’Asti infatti la frolla e le crostate prediligono questo vino!

P.s. come ho scritto nel titolo, questi frollini non saranno duri come marmo neanche il giorno dopo, il segreto è quel pizzico di bicarbonato che aiuta a farli rimanere friabili e croccanti, ma mi raccomando metteteli in una scatola di metallo con della carta assorbente o in un contenitore che non entri aria ed umidità!

Abbinamento: Malvasia dolce del colli di Parma o Moscato d’Asti.

 


Gnocchi di Patate

Prepareremo gli Gnocchi in 3 modi: al ragout, ai fomaggi e ai funghi pinaioli.

Ingredienti per 8 persone:

Per gli gnocchi

1 kg di patate (meglio rosse di montagna);

200gr di farina 00

                                                                                      noce moscata

                                                                                         un pizzico di sale;

                                                                                            1 tuorlo d’uovo ( sarebbe il rosso ;-))

Per il condimento ai formaggi:

1 confezione di gorgonzola ovvero circa 150gr;

150 gr di emmental o gouda;

30 gr di parmigiano:

20 gr burro;

Per il ragout

1 carota

1 scalogno

un gambetto di sedano

150 gr di carne macinata a piacere;

1 cucchiaio di olio d’oliva;

1 cucchiaio di vino rosso;

sale pepe  noce moscata;

1 rametto di rosmarino;

10 gr di burro;

1 cucchiaino di zucchero;

1 barattolo di polpa di pomodoro;

                                                                            Per il sughetto ai funghi

1 scalogno

olio d’oliva

10 funghi pinaioli

salvia

rosmarino

alloro

10 gr di burro

un tappino di cognac

sale, pepe, pizzico di cannella.

sugo

Preparazione sughetto ai funghi:

In una padella antiaderente mettere lo scalogno tritato con 3 cucchiaia di olio d’oliva e i 10gr di burro, farlo appassire e aggiungere i funghi pinaioli privati della pellicola viscida superiore della cappella del fungo e tagliati a listarelle fini, infine aggiungere: un rametto di rosmarino, salvia, alloro legati insieme con del filo di cotone bianco ( questo si chiama bouquet garni);

sfumare con un tappino di cognac e agguistare di sale pepe e un pizzico di cannella;

cuocere per 10 minuti;

Preparazione ragout di carne

In un padella mettere un cucchiaio di olio d’olivo e 10gr di burro, fare sciogliere , aggiungere : scalogno, carota e sedano tritati, fare soffriggere e poi aggiungere la carne macinata cuocere a fuoco moderato e sfumare con il vino rosso, aggiungere la noce moscata, la polpa di pomodoro, 1 cucchiaino di zucchero, sale e pepe apiacere e lasciare cuocere per almeno mezzora, aggiungere il rosmarino a pezzettini e il sugo è pronto;

Preparazione gnocchi:

prendere le patate lavatele e mettetele in una pentolone con acqua fredda sul fuoco e portare ad ebollizione, il tempo di cottura varia in base le dimensioni delle patate in genere dai 30/40 minuti  per quelle di dimesioni  6/7 cm per 4/5 cm  fino ad 1 ora per le patate di 12/14 cm per 7/8 cm; L’acqua deve superare le patate a fuoco moderato!

Sbucciare le patate cotte in un piano di lavoro e schiacciarle con lo schiaccia patate facendo una montagnola, aggiungere un pizzico di sale, della noce moscata grattugiata, la farina e iniziare ad impastare molto dolcemente, aggiungere il rosso d’uovo e aggiungere ancora farina se l’impasto risultasse troppo appiccicoso, creare una palla bella omogenea, tagliarla in 4 spicchi, prendere uno spicchio alla volta e aiutandosi con un pò di farina e rotolando con le mani dei serpentelli con u n diametro di circa 2/3 cm massimo, con un coltello tagliare il serpentello a piccoli pezzi di sempre 2/3 cm massimi, cospargerli con farina e dargli una forma arrotondata, se avete tempo e voglia potete passarli su un dorso di una forchetta per dargli una forma rigata e più accattivante!

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In una pentola capiente portare a bollizione dell’acqua bollente e aggiungere una manciata di sale grosso, buttare gli gnocchi nell’acqua bollente e aspettare che vengano a galla,

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raccoglierli con una schiumarola e riporli in una teglia da forno unta con olio o burro a piacere.

condirli con  del sughetto di funghi,  o al ragout o ai formaggi, fare degli strati con sugo, gnocchi, parmigiano e pezzettini di mozzarella, fino a coprire il tutto con una bella manciata di parmigiano e dei fiocchetti di burro per poter creare un crosticina col grill;

Mettere la teglia in forno preriscaldato a 180° se ventilato o a 200° statico e cuocere per 15/20 minuti, gli ultimi 5 minuto mettete la funzione grill per creare la famosa crosticina!

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Per gli gnocchi ai formaggi

in una teglia forno mettere 10 gr di burro a pezzettini, depositare gli gnocchi cotti e scolati con una schiumarola direttamente nella teglia e fare degli strati con formaggio gorgonzola e emmental, alla fine per copertura cospargere con parmgiano e qualche ciuffetto di burro;

Infornare in forno preriscaldato a 180° per almeno 10 minuti e grigliare per fare la crositicina.

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Per i gnocchi al ragout

In una teglia forno ungerla con 10 grammi di burro e aggiungere un pò di ragout e poi a strati mettere gli gnocchi e il ragout, in cima cospargere con parmigiano e grigliare in forno per 5/6 minuti;

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ABBINAMENTI:

Per il ragout di carne un rosso vivace Freisa o Barbera;

Per gli gnocchi ai formaggi un Pinot Blanc Alsace;


La Pasta di Grano di Gragnano-Napoli- Italia (a mio parere tra le migliori)

Quando mangio la pasta voglio mangiarla buona soprattutto di qualità, provata la pasta di Gragnano in provincia di Napoli, per me è stato impossibile usare altre paste commerciali.garofalo tremulini consorzio gragnano

mi raccomando la pasta di Gragnano deve avere il marchio del consorzio!!!

La pasta di Gragnano più venduta nei supermercati è la Garofalo che va da 1 € a 1,30 € alla confezione da 500gr;

Inoltre supermercati discount come l’Eurosprint/Lidl vendono la pasta di Gragnano marchiata a prezzi più contenuti tipo 0.85 € a confezione di 500gr;

Il sapore è notevole la Pasta di Gragnano è un prodotto alimentare – ottenuto dall’impasto della semola di grano duro con acqua della falda acquifera locale – prodotto su tutto il territorio del comune di Gragnano in provincia di Napoli.

Trafilata al bronzo, risulta più ruvida e consistente insomma la pasta più buona in commercio a mio modesto parere!!!

Per saperne di più visitare wikipedia al link:

http://it.wikipedia.org/wiki/Pasta_di_Gragnano


DOLCETTO O SCHERZETTO?!

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Creare dolcetti invitanti e semplici in pochi minuti

Ingredienti:

cacao amaro 100gr;

burro 100 gr;

miele di castagno 100gr;

zucchero 50 gr;

noci sgusciate spezzettate 50 gr;

un pizzico di sale;

un pizzico di cannella in polvere;

zucchero a velo;

Procedimento:

In una padella antiaderente sciogliere il burro e aggiungervi lo zucchero e il cacao (a neve col passino), mescolando bene bene in modo che non si facciano grumi, aggiungervi il miele, un pizzico di sale e un pizzico di cannella, creare un composto omogeneo  e spegnere il fuoco, subito dopo aggiungervi le noci ( in sostituzione si possono mettere nocciole o riso soffiato), mettere il composto in stampini da pasticcini, in mancanza di stampini, usare i contenitori vuoti delle uova di plastica precedentemente lavati e lasciati un pò umidi, riempiti gli stampini, metteteli in freezer per 40 minuti/1 ora dipende dal vostro freezer; Togliere i dolcetti dagli stampini e cospargere con zucchero a velo;

Ecco i miei dolcetti di Halloween!

Abbinamento un bicchierino di Rum Amber


Insalatina sfiziosa di Mazzancolle

Inizio questo blog di enogastronomia con qualcosa di semplice ma sfizioso, un bella insalatina fresca di Mazzancolle, servita in una coppa “Martini”, per fare colpo sugli ospiti o in occasione di una seratina romantica 😉

Ingredienti:

5/6 mazzancolle a persona ;

mezzo pomodoro cuore di bue a persona o 3/4 pomodorini a testa;

insalata verde tipo lattuga o scarola o iceberg;

lime o limone

1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva (per il pesce meglio ligure o del lago di Garda) cercate dei piccoli produttori autoctoni per aiutare l’economia e avere la garanzia di un prodotto autentico;

pepe e sale (se lo trovate del Himalaya);

Maionese (per la decorazione) vedi ricetta in questo blog: https://cucinareamodomio.com/2015/10/25/maionese-e-salse-derivate-aioli-rosa-tonnata/

Procedimento.

Cuocere le mazzancolle a vapore sopra una griglia per cotture a vapore e arrivata a bollore cuocete a vapore per 2/3 minuti massimo;

Intanto tagliate a cubetti piccoli e regolari il pomodoro senza semini o i pomodorini , e tagliate a listarelle l’insalata, e condite con olio d’oliva, lime pochissimo sale e pepe,

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sgusciare le mazzancolle cotte privandole del carapace e del tubo digerente nero, ma tenendo la coda per dare un aspetto carino alla preparazione, adagiate l’insalata mista dentro ogni bicchiere, mettere le mazzancolle dentro il piatto dove abbiamo condito l’isalata in modo da insaporirle e successivamente i pomodorini tagliati che si insaporiranno a loro volta, disporre 4/5 mazzancolle insaporite in cerchio dentro il bicchiere lasciando la coda che sporga dal bicchiere, aggiungere i pomorini e infine delle goccie di maionese come decorazione;

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Il mio consiglio è di servire l’insalatina ancora tiepida.

Vino consigliato Vermentino di Gallura o un Prosecco di Cartizze.