Gnocchi al Granchio

Questa ricetta è ispirata ad un piatto che ho assaggiato tanti anni fa in un ristorante dentro allo Yachting club di Cavallino Tre Porti in provincia di Venezia, Gnocchi al Granchio, li ho assaggiati ed ho pensato: non ho mai mangiato una piatto di gnocchi così buono! Io ne farò una mia versione riveduta e corretta.

INGREDIENTI PER 2/3 PERSONE

1 granchio ( io ho usato un granciporro atlantico proveniente dalla Scozia precotto congelato pezzatura 400/600gr);

1 scalogno ;

1 spicchio d’aglio;

2 cucchiaia di olio evo;

un pezzettino tagliato a listarelle di zenzero fresco;

1 cucchiaio di prezzemolo tritato;

1 cucchiaio di cognac;

6 pomodorini pachino dolci ;

mezzo bicchiere di salsa di pomodoro;

1 peperoncino secco;

1 cucchiaino di zucchero;

1 acciuga sottolio;

500 gr di gnocchi freschi( se li volete fare voi seguite la ricetta in questo blog al seguente link: https://cucinareamodomio.com/2014/10/27/gnocchi-di-patate-al-sugo-di-funghi-pinaioli/

PROCEDIMENTO

Scongelare parzialmente il granchio e aprirlo dividendo la parte superiore da quella inferiore, staccare le appendici, pulire accuratamente la polpa:

In una pentola dai bordi alti mettere lo scalogno tritato con lo spicchio d’aglio tritato, l’acciuga, 2 cucchiaia di olio d’oliva e soffriggere, aggiungere la polpa e le appendici del granchio, lo zenzero e il peperoncino, cuocere per 2/3 minuti, sfumare con il Cognac, aggiungere la salsa di pomodoro e lo zucchero, lasciare cuocere per 15/20 minuti a fuoco moderato, al termine aggiungere i pomodorini tagliati a quarti e cuocere 2 minutini ancora, aggiustare di sale, spegnere e spolverare con prezzemolo tritato fresco:

Cuocere gli gnocchi e saltarli nel sughetto di granchio:

Impiattare depositando la porzione direttamente nel carapace e spolverare con prezzemolo e rifinire con un filo di olio evo magari Val di Mazzara Dop siciliano;

Abbinamento con Vermentino di Gallura;


Sarde Beccafico

Questa è una delle ricette che adoro della cucina Siciliana, ho visitato la Sicilia tante volte, soprattutto la zona tra Palermo e Trapani, c’è un posto magico che si chiama Erice nella provincia di Trapani , si parcheggia in una piazza e si sale a piedi in questi vicoli fantastici. Ci sono andata la prima volta di sera al tramonto, odori di cibo misto alle piante in fiore a fine Primavera, riempivano le mie narici e mi proietta verso un’atmosfera quasi arabesca, arrivata al ristorante che sembrava una casa privata, un bellissimo edificio d’epoca con arredi di antiquariato, un bellissimo salottino e delle stanzette dove erano apparecchiati pochi tavoli in maniera accurata, li ho assaggiato le mie prime sarde beccafico a libro, ovvero 2 sarde pulite e deliscate chiuse a panino, farcite con pangrattato, uvetta, pinoli e prezzemolo, semplici ma gustosissime, questo bellissimo ricordo mi ha spinto a proporvi questa ricetta riveduta e corretta, di facile realizzazione ma molto gustosa.

Le Sarde beccafico sono una ricetta che troverete in diverse provincie della Sicilia con varianti e aggiunte, tutte buonissime, provatele soprattutto sul posto, la Trinacria è una terra che lascia il segno, se la visiti una volta poi la vuoi rivivere sempre. Come c’è il “mal d’Africa” io credo ci sia il “mal di Sicilia 😉

INGREDIENTI 4 PERSONE

300 gr di Sarde pulite e deliscate aperte;

15 gr di pinoli;

25 gr di uva sultanina;

1 spicchiod’aglio;

2 cucchiaia di prezzemo tritato;

spolverata di peperoncino;

1 cucchiaio di olio evo;

1 arancia succosa;

60 gr di pangrattato meglio integrale;

spolverata di buccia di limone non trattato siracusano;

2 cucchiaia di aceto bianco

sale;

20/30 foglie di alloro fresche:

stuzzicadenti per fermare l’involtino;

PROCEDIMENTO

Io ho trovato le sarde già pulite, per chi non le trovasse, dovrà pulirle, deliscarle. Mettere le sarde pulite in un piatto e cospargerle con aceto di vino bianco, lasciarle insaporire mentre preapriamo il ripieno. Tritiamo il prezzemolo con lo spicchio d’aglio, nell’ultimo giro di mixer aggiungere l’uva passa e i pinoli ma solo un mezzo giro di mixer ancora, aggiungere il trito in una ciotola dove avrete messo del pane grattato, il succo dell’arancia, la buccia del limone, 1 cucchaio di olio extravergine meglio se Val di Mazara Dop, mescolare bene e farcire le sarde, scolate dall’aceto in eccesso.

Riempire le sarde e avvolgerle su se stesse in verticale e chiuderle con uno stuzzicadenti:

disporle in una teglia ordinati con in mezzo delle foglie di alloro come nella foto sottostante

Cospargere di peperoncino e olio evo abbondante, aggiustare di sale e buccia di limone grattugiato; Cuocere in forno preriscaldato a 180° celcius per 25/30 minuti circa, lasciare raffreddare e servire o tiepide o fredde, saranno buonissime insieme ad un insalata songino con pomodorini pachino condita con olio e limone;

Abbinamento con Grillo , Inzolia o Chardonnay Principe di Corleone ;